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Aspetto una donna

“Mireille disegna per Olivia una donna nuda e un cane. Anna si trucca. Priscillie e Virginie si spogliano. Milo conosce le gambe delle ragazze. Annie è a suo agio con gli strumenti del suo mestiere. Françoise legge le carte. Christian è geloso. E io filmo questo piccolo teatro e ti sto aspettando” (Chiara Malta). Elaborando una raffinata struttura a collage, l’autrice s’interroga sul mistero dell’organismo femminile e sulla propria identità di donna: il risultato è un film polimorfo e struggente, in cui s’intrecciano con intelligenza film-saggio, diario filmato e home movie.
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