5.4

La piccola apocalisse

Sten, un misconosciuto scrittore polacco quarantenne ha lasciato al Polonia, rifugiandosi provvisoriamente a Parigi, nella soffitta della bella casa di Barbara, l'ex moglie, pure polacca, ora sposata con Henry, un borghese ex "gauchista", deluso e demotivato. Durante un ricevimento offerto da Barbara ed Henry agli amici, Stan sale in soffitta per sfuggire alle fatue conversazioni politiche degli ospiti, e nel tentativo di sostituire l'unica lampada elettrica del suo precario alloggio, precipita dall'improvvisata impalcatura, provocando un corto circuito ed un incendio. Viene trovato dagli ospiti accorsi rannicchiato sul pavimento, con il filo della luce attorcigliato al collo. Subito si pensa a un tentativo di suicidio: Barbara è presa dalla commozione per l'ex marito, e tutti sono allarmati per quel gesto disperato, e prodighi di attenzione per l'ignaro Stan. A Jacques, il migliore amico di Henry, viene un'idea: poichè Stan vuole suicidarsi perché non farne un martire del sistema?
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